JOAQUÍN CORTÉS
ESENITFR

Il mito

Il Mito

Nato dal compás e forgiato sul palcoscenico. Questa è la storia di come un ballerino di Córdoba ha trasformato il flamenco in un fenomeno universale.

Photo: courtesy of the artist

Joaquín Cortés (Córdoba, 1969) è, probabilmente, il danzatore che ha portato il flamenco più lontano. Di famiglia gitana, ha trovato nella danza la sua lingua e il suo destino. A quindici anni è entrato nel Ballet Nacional de España, con cui ha calcato il Metropolitan di New York e il Palazzo del Cremlino a Mosca. Ma la sua ambizione era un'altra: creare un linguaggio proprio. Nel 1992 ha fondato la sua compagnia e si è lanciato nel mondo. Non ha mai più guardato indietro.

  1. Córdoba · 1969

    L'origine

    Di famiglia gitana, il compás fu la sua lingua materna. La danza, un destino scritto prima di nascere.

  2. Ballet Nacional · 1984

    La disciplina

    A quindici anni entra nel Ballet Nacional de España. Calca il Metropolitan di New York e il Cremlino di Mosca.

  3. Cibayí · 1992

    La rottura

    Fonda la propria compagnia e si lancia nel mondo. Rompe con il purismo per fondere flamenco, balletto e danza contemporanea.

  4. Pasión Gitana · 1995

    Il fenomeno

    Costumi di Giorgio Armani, tournée in oltre quaranta paesi e più di un milione e mezzo di spettatori. Il flamenco riempie gli stadi e il Royal Albert Hall.

  5. Live · 2001

    La consacrazione

    Debutta con «Live» al Royal Albert Hall di Londra. Cinema con Carlos Saura e presenza nella cultura popolare di tutto il mondo.

  6. Calé · 2009

    L'emozione

    Un'opera dedicata a sua madre. Premio Lunas del Auditorio Nacional de México. Radice, memoria e duende nella loro forma più pura.

  7. Medaglia d'Oro · 2010

    Il riconoscimento

    Il Governo spagnolo gli conferisce la Medaglia d'Oro al Merito nelle Belle Arti, consegnata dal Principe delle Asturie, per i suoi 25 anni di carriera.

  8. Esencia

    Il presente

    Il ritorno. La sua opera più personale: un'intera vita di danza di nuovo al servizio dell'arte.

Nelle sue parole

Joaquín Cortés

Premi e riconoscimenti

Una leggenda decorata

Medaglia d'Oro al Merito nelle Belle Arti

Governo spagnolo · 2010, consegnata dal Principe delle Asturie.

Premio Lunas del Auditorio

Auditorio Nacional de México · 2009 e 2010, per «Calé».

Costumi di Giorgio Armani

Design per la tournée «Pasión Gitana».

Royal Albert Hall · Metropolitan · Kremlin

I grandi palcoscenici del mondo.

Ambasciatore contro il cambiamento climatico

Riconoscimento del suo impegno sociale.

Cinema con Carlos Saura

«Flamenco» e presenza nella cultura popolare.

Eredità e futuro

Il fuoco non si eredita: si accende ogni notte.

Copertine in tutto il mondo, palcoscenici nei cinque continenti, un nome che ha trasceso la danza per diventare icona. Ma la leggenda non vive del suo passato: ogni recita è una prima volta, ogni compás una riaffermazione. L'eredità di Joaquín Cortés non è un archivio: è una fiamma che continua ad ardere. Il meglio deve ancora essere danzato.

Prossimo atto

L'Opera